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Stuprarono e uccisero in Iraq Condannato a 110 anni militare Usa

WASHINGTON - Nel marzo del 2006 fece la guardia ai commilitoni che entrarono in una casa di Mahmudiya, una trentina di chilometri a sud di Bagdad, per violentare e uccidere una ragazza irachena di 14 anni e sterminare l'intera famiglia. Per questo un militare americano, Jesse Spielman, è stato condannato a 110 anni di carcere dal tribunale militare di Fort Campbell. L'accusa è di complicità in stupro e omicidio. Per la vicenda due militari sono già stati condannati a pesanti pene detentive: a 90 anni di carcere il 24enne James Barker, a 100 anni Paul Cortez, sergente, anche lui di 24 anni. Bryan Howard, 19 anni, deve ancora comparire di fronte a una Corte marziale.

Resta ancora da stabilire la sorte del Steven Green,
già radiato dall'esercito. Uno che ad un giornalista disse: "Uccidere persone è come schiacciare una formica: tu uccidi uno e poi dici 'Bene, adesso andiamo a mangiare una pizza' ". La sua è la posizione più grave e rischia la pena di morte. Fu lui a uccidere il padre, la madre e la sorellina della 14/enne, mentre gli altri soldati la violentavano a turno. Sarebbe stato sempre Green, alla fine, a uccidere anche la ragazzina, sparandole alla testa dopo l'ennesimo stupro. Poi, tutti insieme, i soldati diedero fuoco ai cadaveri con il cherosene, prima di darsi alla fuga. Una strage che, in un primo momento, venne attribuita a miliziani iracheni. Poi. però, la verità venne fuori provocando indignazione in Iraq e negli Usa.

Venerdì un'altra Corte marziale, a Camp Pendleton in California, aveva emesso un'altra sentenza di condanna in relazione a un altro dei tanti episodi di violenza perpetrati ai danni di civili iracheni da elementi del contingente americano in Iraq. Per l'assassinio a sangue freddo, il 26 aprile 2006 ad Hamdania, di Hashem Ibrahim Awad, 52 anni, padre di una famiglia numerosa, è stato condannato (a 15 anni) il sergente dei Marines Lawrence Hutchins, il sesto degli otto militari coinvolti.

(5 agosto 2007
)


Fonte: Repubblica.it


Sempre più contento di aver manifestato, nel 2003, contro la presenza dei militari italiani in Irak.

Pubblicato il 5/8/2007 alle 11.26 nella rubrica Diario.

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